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 Dopo la distruzione dell'antico villaggio (1086), donato da
Goffredo, Conte normanno di Conversano, l'Abate Eustasio provvide al
ripopolamento (1171), con patto di vassallaggio stipulato con Nicola e
Costa, coloni di terra d'Otranto. Dopo le più o meno recenti vicissitudini
storico - politiche (prepotenze dei conti di Conversano e brigantaggio),
Castellana Grotte è oggi un centro turistico di fama internazionale.
Scoperto nel 1938, il complesso speleologico castellanese è uno dei più
lunghi (circa 3Km fino alla Grotta Bianca oltre la quale, con buona
probabilità, si potrà andare già a partire dai prossimi anni) e multiforme
(grotta della Civetta, Nera, delle Cascate di Alabastro, Corridoio del
Presepe, Purgatorio). Mirabili sono le creazioni disegnate casualmente da
stalattiti e stalagmiti (es. Ciclopi) che testimoniano la stabilità del
suolo pugliese e l'immensa creatività della natura universale. Nel 1691,
durante il diffondersi di una terribile pestilenza nel territorio barese,
Castellana Grotte, miracolosamente illesa per intercessione della Vergine
della Vetrana avviò i lavori di costruzione del santuario dedicata a
quella che sarebbe diventata la patrona del paese che ancor'oggi si offre
al visitatore in tutta la sua pregevole fattura artistica.
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