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Di antichissime origini illiriche,
Barion in età peuceta altro non era che la zona portuale di Caelia, area a
sud dell'attuale capoluogo denominata come Ceglie del Campo. Centro
agricolo e marinaro in età greca, è con la dominazione di Roma che Bari,
città confederata, comincia ad assumere un ruolo di rilevanza nella storia
dei tempi, ma è certamente con l'emiro Khàefun, nel IX sec., che la
longobarda Barah diventa un porto di eccezionale rilievo, in grado di
impensierire anche la stessa Venezia. Rioccupata dai bizantini intorno
all' '876, la cittadina fu scelta come capoluogo del Thema di Longobardia,
fungendo da sede, da prima, ad uno Stratego ed in seguìto ad un Catapano.
L'Oriente è vicino ed è commercio e cultura e Bari sembra intuirlo molto
presto. Ecco, dunque, che il capoluogo pugliese comincia a nutrire pretese
di autonomia dal potere normanno che non indugia a riportare l'ordine ed
ad imporre la fedeltà alla sua corona distruggendola. Sarà Federico II a
ricostruire Bari e a darle il volto della città commerciale, aperta a
nuove influenze. L'età spagnola, quella di Ludovico il Moro, di Isabella
d'Aragona e di Carlo di Borbone, porta a Bari un rinnovato gusto per
l'assetto urbanistico. Settecento ed Ottocento confermeranno questa
tendenza, regalandoci una città signorile in cui ben si coniuga l'attività
amministrativa con quella imprenditoriale. Oggi la città di Bari è divisa
in tre nuclei: la città antica, il borgo ottocentesco e la città moderna.
La città antica sorge su un piccolo promontorio dì calcare duro, non
paludoso e ben protetto, in età antica fu scelto per l'insediamento di un
villaggio i cui resti sono ritornati alla luce durante degli scavi
effettuati presso il Monastero di S. Scolastica e nell'area della
piazzetta di San Pietro. Nel 1087, in piena dominazione normanna, giunsero
a Bari le ossa trafugate da Mira del Vescovo Nicola, Santo taumaturgo.
Attraverso l'Abate Elia e con il favore della Casa Normanna, fu presto
eretto un tempio in onore del Santo che, nella cittadina antica, sostituì
il Palazzo del Catapano, sancendo definitivamente la fine della
dominazione Bizantina. Di chiara scuola romanica, la Chiesa di San Nicola
ha rappresentato il modello cui molti architetti si sono ispirati per
ulteriori costruzioni architettoniche in Puglia. Una delle caratteristiche
peculiari che, con facilità, si ritroverà in altri esempi di romanico
pugliese, è la non presenza di absidi nel lato est. Di grande impatto
visivo sono i massicci torrioni campanari, la cuspide ingentilita da un
occhio, la decorazione degli spioventi, la Porta dei Leoni che
caratterizza il lato nord, ornata da sculture e bassorilievi che riportano
a contese medioevali. Il Tempio a tre navate conserva pezzi unici della
scultura medioevale, come lo splendido ciborio del 1150 o la sedia
episcopale, più nota come la Cattedra di Elia. Il soffitto in legno dorato
e dipinto porta, poi, la firma di Carlo Rosa. E' nella Cripta che riposano
le ossa del Santo: al di sotto del transetto, è un susseguirsi di piccole
volte a vela, rette da 28 colonne abbellite da altrettanti capitelli
figurati. Solo con Gioacchino Murat, in età napoleonica, fu posta la prima
pietra per l'edificazione del borgo. In quest'area è possibile ammirare
monumenti ottocenteschi come il Palazzo del Governo, il Teatro Comunale
Niccolò Piccinni, il Teatro Margherita, il Teatro Petruzzelli. In Piazza
Umberto si affaccia il Palazzo Ateneo, sede centrale dell'Università degli
Studi di Bari che, tra l'altro, ingloba il Museo Archeologico. E' la
stazione ferroviaria ad aver diviso la città vecchia ed il Borgo dai nuovi
insediamenti che, nel giro di breve tempo, hanno unito Bari a Carbonara, a
Ceglie del Campo a sud, mentre a nord, attraverso il popoloso quartiere
San Paolo, Bari si è praticamente unita, anche se non sul piano
amministrativo, a Modugno. E' evidente il rischio, data l'imponente
espansione verso le campagne, che vengano a scomparire importanti
testimonianze della cultura rupestre e delle masserie fortificate. Altre
importanti tappe del visitatore sono il Palazzo Vescovile, il Palazzo dei
Dottula, la Fiera del Levante che, nel corso dell'anno si offre agli
espositori con varie rassegne e manifestazioni (Expolevante, Orolevante,
Tecnolevante, etc.), la Pinacoteca, ospitata dal Palazzo della Provincia e
per gli sportivi lo Stadio Comunale S.Nicola, progettato dall'Architetto
Renzo Piano, completano la variegata offerta culturale del capoluogo
pugliese.
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