Nato intorno al Mille con il nome di Casal San Giorgio, Locorotondo ha saputo conservare l'antico profilo urbanistico con la maturità di chi non rinnega le proprie origini, correndo il rischio di perdere il filo della propria identità. Tra Jonio ed Adriatico, al margine settentrionale della Valle d'Itria, Locorotondo ha costruito le sue abitazioni raccogliendo i suggerimenti dei trulli di Alberobello e delle bianche case del centro storico di Martina Franca, non a caso collocandosi geograficamente tra i due centri, quale primo paese della provincia di Bari, venendo da Taranto. A due o tre piani, con il tetto a doppio spiovente, ricoperte dalle note "cummerse" (lastre calcaree), le case dell'antico Casal San Giorgio offrono un qualcosa di nordico e molto insolito in quest'area. Tra i consueti vicoli, piazzette, terrazzini di paese si stagliano a Locorotondo la Chiesa Madre dedicata a San Giorgio, la seicentesca chiesetta di San Nicola (dotata di una originalissima copertura in parte a trullo, in parte a "cummerse") e la maestosa Chiesa della Madonna della Greca, costruita per volere dei feudatari Orsini e Del Balzo nel 1481.