A Ruvo di Puglia, una magnifica Cattedrale romanico- pugliese. Stretta in una piccola piazza, nelle pietre scure delinea  i vigorosi archetti e teste umane e di animali; di sapore classico il magnifico rosone che illumina la facciata del tempio. Famoso il "Museo Jatta", che sorge fra le ultime case della città, in un severo palazzo di altro secolo, con le sue testimonianze sull'arte della ceramica. Qui la terra è argillosa: basta scavare con le unghie e l'argilla viene fuori. La materia prima a portata di mano affinò, nel passato, le inclinazioni artistiche di queste genti e opere pregevoli furono create. In uno dei più celebri musei londinesi, il   British Museum, spiccano gli antichi vasi di Ruvo di Puglia. E la tradizione continua: nella creazione del capolavoro d'arte e dell'oggetto d'uso comune. I legumi - le fave soprattutto - cotte nel vaso cretoso, hanno genuino sapor terragno. Il "Museo" ha esemplari i quali, nelle composizioni delle diverse epoche, realizzano uno stimolante arco della storia e della civiltà ruvesine. Tra i numerosissimi vasi spicca - è il vaso più prezioso della collezione - un'anfora della fine del sec. V. sul suo ventre è rappresentata, con tecnica raffinata, la Morte di Talos.

In questo grosso centro, per ore siedono - inoperosi - i vecchi contadini che ormai non vivono più nei loro campi. Domenico Cantatore- pittore di Ruvo di Puglia e docente all'Accademia Brera di Milano - con profondità d'animo e incisività di tratto, interpreta - nei suoi quadri - la condizione umana i questi contadini . E delle   donne che hanno sul volto la disperazione del sud solitario e lo spirito 'adattamento ad un'atavica condizione. E la speranza, che si concreta nei figli e nei nipoti emigranti, di un migliore destino.