CONOSCERE LA PROVINCIA DI BARI

MOLA DI BARI

 

Dopo pochi chilometri sulla scorrevole statale 16 - in questo tratto, tagliato da campi di carciofi e pomodori e contorti ulivi -, ecco la pescosa cittadina di Mola di Bari. Una piazza spaziosa, con un monumento che raffigura il personaggio di un melodramma del musicista Wan Westherouth, d'origine olandese ma qui nato. Il vecchio borgo è intersecato da popolose stradine. E', quasi sul mare, i resti di un poderoso castello angioino eretto da Carlo I. La Cattedrale, dedicata a San Nicola, è frutto nei secoli, di sapienti ricostruzioni; sorge sull'impianto di una chiesa del XIII secolo: sulla facciata una rosa ogivale proviene dalla primitiva costruzione. Nell'interno, alcune tavole bizantineggianti del XV secolo. In questi ultimi tempi è stato riattivato un bel teatro di altri tempi, il "Wan Westherouth", con trecento posti: un delizioso punto d'incontro per rappresentazioni di grande finezza e concerti per autentici intenditori di musica. Mola ha una sua "sagra del polpo", nel corso della quale il gustoso mollusco si mangia in cento appetitose ricette, in una gamma di sapori che formano l'autentica gioia dei numerosi buongustai che qui si danno convegno. Nel tratto per Polignano, abbondano le spiagge e le basse scogliere. La zona di Cozze, con ville ariose, costa ora frastagliata, ora addolcita da "occhi" di sabbia, presenta una caletta di morbida rena. Nelle vicinanze, San Vito, un'abbazia benedettina abbandonata, con una loggia cinquecentesca e un ampio cortile.

Nei pressi si leva una torre di vedetta, dall'alto della quale si sorvegliava il mare, nel timore di vedere apparire legni nemici. A poca distanza, San Giovanni, con i suoi accoglienti tukul sorgenti in mezzo a ciuffi di verde, e con una civettuola spiaggia con arenile.