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Giovanni Pascoli vide l'agreste Grumo sul finir dell'Ottocento, quando - in diligenza- se
n'andava ad insegnare a Matera. A Grumo Furono cambiati i cavalli e il poeta
la noṭ "fangosa" e ricorḍ le sorelle e i fratelli, la famiglia
tutta lasciata nella lontana terra natale. Per dimenticare la sue cose, si
dette a contemplare i boschi verso Altamura, misteriosi nella notte. |