CONOSCERE LA PROVINCIA DI BARI

 

 

Dopo Acquaviva, sulla stessa provinciale, Gioia del Colle, con il suo Castello di origine normanna, ampliato e trasformato da Federico II. Ha reminiscenze musulmane e recenti restauri lo stanno riportando al primitivo splendore. Imponenti le sue due torri, ad una delle quali è legata na cupa leggenda. Pare che i due rigonfiamenti, esistenti nella bugna del sotterraneo, vogliano indicare due seni: quelli della infelice Bianca Lancia, amante dell'imperatore Svevo  e madre dello sfortunato Re  Manfredi. La donna imprigionata per in fedeltà, si fece tagliare i seni inviandoli al regale amante. Con il terribile atto, intendeva dare la prova concreta della sua innocenza.

A 5 chilometri da Gioia, il Monte Sannace, dove sono stati rinvenuti i resti di uno dei più importanti centri dell'antica Paucezia. Ci sono un portico con resti di colonne doriche, avanzi di una chiesa medievale e monumentali tombe a sarcofago. Si scorgono altresì mura antiche e si può intravedere la sistemazione urbanistica delle strade, delle piazze con abitazioni che, internamente, hanno ampi cortili. Forse erano siti per animali domestici. Caratteristica è verso l'Acropoli, una casa il cui pozzo ha la forma di fiasco. Molti reperti di Monte Sannace sono raccolti, a Gioia, nel piccolo Museo archeologico, annesso all'ex Convento di San Francesco.