Acquaviva delle Fonti, con il suo grandioso Palazzo del Principe ricco di centinaia di stanze. Fu fatto costruire negli ultimi decenni del secolo XVII dal Principe Carlo de Mari sui ruderi dell'antico castello normanno, in gran parte abbattuto il 1495 nei disordini che seguirono alla calata di CarloVIII.

Giā  devastata due volte dai saraceni, nel marzo del 1799, Acquaviva si difese eroicamente e la sua storia rifulse di numerosi esempi.

Da ricordare Francesco Supriani, repubblicano, strenuo difensore della cittā e degli ideali di libertā. Barbaramente trucidato dai nemici, il suo corpo fu bruciato insieme all'albero della libertā.

La interessante cattedrale, una delle quattro Basiliche Palatine di Puglia, fu eretta nel1158 ed ampliata nel 1500 in belle forme rinascimentali. La facciata presenta uno stupendo rosone rinascimentale finemente traforato. L'interno a tre navate ha ai lati dell'altare maggiore due cappelle ricche di marmi pregiati dalle navate centrali si scende nella cripta che conserva un notevole altare centrale, con sopra un quadro della Madonna di Costantinopoli.

Fertile č la campagna di Acquaviva e dolcissime sono le sue rinomate cipolle da mangiare crude ad insalata.